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BANCHE E FINANZIARIE DEVONO RESTITUIRE GLI INTERESSI

La Corte di Cassazione infatti (Presidente Carnevale, Relatore Didone), con la sentenza n. 350/2013 del 9 gennaio…

La Corte di Cassazione infatti (Presidente Carnevale, Relatore Didone), con la sentenza n. 350/2013 del 9 gennaio oltre a permettere il recupero integrale degli interessi pagati su mutui, leasing e finanziamenti, quando i tassi o le penali superano la soglia di usura, ha recentemente stabilito che il mutuo ipotecario può essere annullato se ricorrono alcuni estremi che lo riportino a superare il tasso d’ usura, quindi usufruendo di tutte le possibilità previste dalla legge 108/96, tra cui la restituzione di tutte le somme versate con l’ applicazione dell’ articolo 1815, richiamato anche dall’ art. 644 CP e dell’ art. 4 della L. 108/96 che in sintesi prevedono la nullità della clausola contrattuale.

(Importante avere prova della mora applicata che generi usura oggettiva)

STORICA DECISIONE DELLA CORTE SUPREMA CONDANNA L’ ANATOCISMO TRIMESTRALE ED ANNUALE:

Ora è vietata la capitalizzazione degli interessi non solo trimestrali, ma anche di quelli annuali: storica decisione della Suprema Corte. Un biennio davvero duro per le banche quello tra il 2014 e il 2015.

E – c’è da scommetterlo – gli anni che verranno non saranno più facili.

Questo perché, dopo la storica sentenza del Tribunale di Milano [1] dello scorso marzo che ha dichiarato illegittimo l’anatocismo dopo la sostanziale abolizione ad opera della finanziaria del 2014 [2], senza che ci sia bisogno (così come in un primo tempo si era creduto) delle delibere attuative del CICR, pochi minuti fa un colpo ancora più duro è stato inferto dalla stessa Cassazione.

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